giovedì 27 dicembre 2012

La Battaglia di Lepanto di FlaStef©

Sarebbe cambiato il mondo occidentale se la battaglia di Lepanto avesse emesso un verdetto diverso da quello che conosciamo?
Quali conseguenze avrebbe avuto sull’area mediterranea e sulle potenze occidentali una vittoria turca alle soglie della Europa cristiana?
Domande lecite, ma alle quali, come succede nella storia non esiste diritto di replica, tanto meno la controprova…
Sicuramente qualcosa sarebbe mutato nei già fragili equilibri internazionali, con le monarchie del vecchio continente più attratte dalla fama di ricchezze e di nuovi mondi, che da un sentimento continentale unito…
Si combattè il 7 ottobre 1571 nel golfo di Lepanto (l’attuale golfo di Corinto) tra la flotta ottomana e quella della Lega Santa, promossa da papa Pio V e costituita da Spagna, Malta, Venezia, Genova e Stato Pontificio.
L’elite della marina europea e della nobiltà blasonata contro una potenza in declino, ma pur sempre capace di grandi imprese…
Le forze della Lega erano guidate da don Giovanni d'Austria, figlio dell’Imperatore Carlo V e fratellastro di Filippo II re di Spagna de del nuovo mondo.
Notevoli sforzi economici li avevano profusi anche le Repubbliche di Venezia e Genova, per una volta sotto la stessa bandiera, alla caccia del raggiungimento dello stesso scopo: bottino, denaro e prestigio internazionale!
Come tutte le crociate che si rispettassero, a fondarla fu un papa, Pio V, che la volle formata nel maggio del 1571 e che ottenne l'adesione perfino dell'Ordine dei Cavalieri di Malta. Gli obiettivi erano chiari:  lanciare una controffensiva cristiana all'attacco che i turchi avevano mosso nel 1570 contro l'isola veneziana di Cipro  di liberare dall'assedio la fortezza di Famagosta.
Le due flotte si disposero in direzione Nord-Sud, per una lunghezza che arrivava fino a 7 km.
L’ala sinistra cristiana era comandata dal veneto Agostino Barbarico, e poteva contare su 64 galere. Navigava lontana dalla costa; altre 64 galere occupavano il centro, sotto il timone di Don Giovanni d’Austria, di Sebastiano Venier e di Marcantonio Colonna, comandante papale.
Sulla destra erano schierate le 54 galere genovesi di Andrea Doria. Il fior fiore della marina europea era schierato nelle acque greche.
La tattica iniziale prevedeva il fuoco delle galeazze veneziane, per creare scompiglio tra i turchi, che, con disposizione simile erano comandate da Mehmet Soraq, dai cristiani chiamato “Scirocco”, dall’ammiraglio Alì e dal rinnegato cristiano Uluch Alì, per una flotta, che, a livello di numeri sopravanzava quella occidentale, ma non aveva lo stesso talento tra i suoi ammiragli…
Funziona il piano cristiano, che, dopo i primi bombardamenti veneti, respinge l’assalto di Soraq, che perisce nella mischia, passando addirittura al contrattacco al centro e sulle ali.
Lo scontro avviene non più a distanza, ma a breve, col fuoco degli archibugi, le balestre genovesi a svolgere il ruolo di protagonisti.
I famosi e feroci giannizzeri turchi vengono più volte ricacciati indietro dai cristiani, subendo pesanti e determinanti perdite.
Approfittando di un’indecisione del Doria, i turchi hanno un ultimo sussulto, avendo la meglio sulla flotta maltese alleata, ma sarà solo un fuoco di paglia…
Le altre galere cristiane accorse in soccorso avvolgono in un lenzuolo marino la resistenza turca, portandola allo sfascio.
25 mila caddero tra i turchi, 8mila tra i cristiani. 15 navi distrutte tra i cristiani, 30 affondate  e ben 110 catturate tra quelle turche.
12mila prigionieri cristiani furono liberati dai remi!
Lepanto fu l’ultima grande battaglia della storia combattuta grazie alla forza dei remi, ma la supremazia occidentale fu dovuta anche agli armamenti moderni e alla differenza dell’uso della metallurgia: elmi, corazze, frecce occidentali erano impenetrabili e perforanti, a differenza delle armi a disposizione dei nemici della mezzaluna!
FlaStef©

martedì 18 dicembre 2012

Sir Drake di FlaStef©

Francio Drake, lett. Francesco il Drago, nacque a Tavistock, Devon nel 1540 ca, e passò alla storia come navigatore ed esploratore inglese. Nel 1567 ebbe il primo comando su una nave che faceva parte di una squadra comandata da un suo parente, il navigatore John Hawkins, ed era impegnata nella tratta degli schiavi tra l'Europa e il golfo del Messico. Nel 1570-71 Drake compì due fortunati viaggi commerciali nelle Indie Occidentali e, nel 1572, una scorreria contro i porti spagnoli del mar dei Caraibi. Conquistò il porto di Nombre de Díos sull'istmo di Panamá e distrusse la vicina città di Portobelo, che sarebbe anche stata la sua “ultima” dimora terrena…
Ritornato in Inghilterra con una solida reputazione di corsaro, ossia pirata al servizio di uno stato, nel 1577 fu incaricato dalla regina Elisabetta I di navigare fino allo stretto di Magellano e di proseguire verso nord, prima per trovare il misterioso "grande continente meridionale" che i geografi dell'epoca ritenevano si trovasse a sud di capo Horn, e poi l'accesso orientale al passaggio di Nord-Ovest.
In realtà il vero scopo della missione era quello di attaccare le colonie spagnole sorte lungo le coste occidentali del Nuovo Mondo ed impossessarsi dei carichi d’oro destinati alla Corte di Madrid! Drake salpò con cinque navi da Plymouth il 13 dicembre 1577. Attraversato l'oceano Atlantico, la spedizione raggiunse il Rio de la Plata, costeggiò la Patagonia, raggiunse lo stretto di Magellano nell'agosto del 1578 e infine l'oceano Pacifico. Il passaggio tra la Terra del Fuoco e le isole Shetland Australi è oggi noto proprio come stretto di Drake.
Costeggiando verso nord il Sudamerica, saccheggiò Valparaíso e altri porti spagnoli del Pacifico, fino a raggiungere, probabilmente, l'isola di Vancouver. Alla fine fu però costretto a invertire la rotta e ad approdare in una baia, situata a nord dell'attuale città di San Francisco, che da allora porta il suo nome.
Il 23 luglio 1579 Drake lasciò la costa americana, attraversò l'oceano Pacifico e giunse presso le Filippine, dove attaccò ancora una volta di sorpresa le navi spagnole. Riconquistato il mare, attraversò l'oceano Indiano, doppiò il capo di Buona Speranza e raggiunse l'Inghilterra nel settembre del 1580. Drake fu così il primo inglese ad aver circumnavigato il globo (impresa realizzata in precedenza solo dal portoghese Fernando Magellano).
Nominato cavaliere dalla regina Elisabetta, di cui le cronache rosa del tempo, dicevano fosse anche uno degli amanti favoriti, Drake nel 1581 divenne sindaco di Plymouth e, tre anni più tardi, membro della Camera dei Comuni.
Nel 1587 la guerra tra Spagna e Inghilterra appariva imminente e Drake fu inviato dalla regina ad attaccare la flotta spagnola che andava raccogliendosi nel porto di Cadice, contribuendo, l'anno successivo, alla sconfitta della Invincibile Armata spagnola.
Nel 1595, insieme con Hawkins, compì una nuova missione contro la flotta spagnola nelle Indie Occidentali, ma in questa occasione fallì il tentativo di conquistare la Gran Canaria e successivamente Puerto Rico, dove Hawkins morì. Sbarcato a Nombre de Díos, sulla costa atlantica di Panamá, Drake inviò un contingente attraverso l'istmo per saccheggiare la città di Panamá, mentre egli proseguiva lungo la costa fino al fiume Chagres per incontrare i suoi soldati sulla via del ritorno; ma gli inglesi vennero respinti dagli spagnoli. Drake, colpito da dissenteria, morì il 28 gennaio. Il suo corpo fu tristemente abbandonato in mare al largo di Portobelo.
Sir Francio Drake fu l’esempio più eclatante di primo vero corsaro della storia, che, vuole distinguere questa figura da quella del pirata.
Drake infatti mosse sempre alle dipendenze, se pur ufficiose della corona britannica, mentre i pirati agivano per proprio conto, saccheggiando e depredando chiunque capitasse loro a tiro…
Drake, Hawkins e tutti i corsari al servizio di Elisabetta e dei suoi successori diedero un grosso impulso alle casse di Sua Maestà, facendovi confluire decine di galeoni spagnoli carichi d’oro, intercettati sulla via del vecchio continente. Paradossalmente lo scontro tra Spagna ed Inghilterra si risolse a favore di quest’ultima, anche grazie all’oro delle colonie ispaniche….
FlaStef©

lunedì 17 dicembre 2012

Bandiere sul mare

                                         

Repubblica di Venezia

Inghilterra Bandiera Reale
Brandeburgo Vessillo del Grande Elettore

Brabante Bandiera di Stato
Inghilterra Vessillo Reale di Guglielmo d'Orange

Fiandre Marina Mercantile
Francia Bandiera Mercantile
 
Danimarca Vessillo Reale


Francia Vessillo Reale

Germania Vessillo dell'Imperatore
Spagna Bandiera dei Galeoni

Olanda BHandiera Città di Hoorn
  




Russia Vessillo dello Zar
Svezia Vessillo Reale


Spagna Vessillo Reale di Castiglia e Leon
            

La Rosa dei venti


  • Libeccio        soffia da  Sud-Ovest    (detto anche Garbino )
  • Tramontana   soffia da  Nord
  • Scirocco       soffia da   Sud-Est
  • Maestrale      soffia da  Nord-Ovest  (Maestro -Vento freddo e molto forte)
  • Grecale         soffia da  Est-Nord-Est
  • Ponente         soffia da Est
  • Levante         soffia da Ovest
  • Favonio         soffia da Sud-Ovest      (Vento caldo Puglia-Lombardia-
  • Garbino         soffia da Sud-Est          (Abruzzo-Emilia Romagna-
  • Bora             soffia da Est-NordEst    (Friuli Venezia Giulia
  • Ostro            soffia da Sud                 (Sicilia-Veneto